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NEWS & EVENTI
ECCO COME SALVARE L'ECONOMIA CON LE RINNOVABILIL'industria delle rinnovabili può creare otto milioni e mezzo di posti di lavoro entro il 2030 se i governi colgono l'opportunità di investire in un futuro più verde. Parola di Energy [R]evolution, uno studio dettagliato su come ridurre le emissioni di CO2 e garantire allo stesso tempo la crescita economica, sostituendo i combustibili fossili con efficienza energetica e rinnovabili.09/06/2010 tratto da http://www.greenpeace.org SPIAGGE E FONDALI PULITI - CLEAN UP THE MED 2010Avere spiagge e mare liberi dai rifiuti è un diritto e tutelarli è un dovere e un bene per ognuno di noi. E’ all’insegna di questo slogan che sono scesi sulle coste e lungo gli argini dei fiumi, armati di guanti e bustoni della spazzatura, i numerosi cittadini che hanno aderito all’iniziativa di Legambiente Spiagge e Fondali puliti - Clean Up the Med. Il tradizionale week-end di volontariato organizzato dall’associazione ambientalista in moltissime località della Penisola. Da Alba Adriatica (Te) a Zambrone (VV), da Santa Maria di Leuca (LE) a Viareggio (LU), da Genova a Sabaudia (Lt), centinaia di volontari hanno partecipato all’iniziativa di pulizie delle spiagge. “E’ da anni un nostro appuntamento fisso: l’ultimo week-end di maggio migliaia di volontari decidono di fare un gesto concreto per liberare i litorali dalla spazzatura. Purtroppo è ancora diffusa la tendenza a scambiare il mare e le coste con una discarica, mettendo in pericolo la biodiversità dentro e fuori dall’acqua e la bellezza delle nostre spiagge che sono, invece, un’importante ricchezza da tutelare, una delle risorse paesaggistiche, economiche, sociali e culturali più importanti del nostro Paese. Ecco perché non ci stancheremo di promuovere il rispetto del mare e la tutela del territorio sensibilizzando cittadini e turisti a non sporcare”. Spiagge e Fondali puliti è stata anche l’occasione per ribadire la necessità di piani spiagge per difendere e valorizzare le coste, per incentivare il turismo sostenibile, l’accessibilità alle spiagge e per lottare contro l’abusivismo edilizio o gli scarichi illegali.09/06/2010 tratto da http://www.legambiente.eu ENERGIA: 15 GIUGNO 2010 EUROPEAN WIND DAYSi festeggia l’eolico con iniziative in tutta Italia: per l’Europa l’eolico rappresenta una chiave per contribuire a risolvere l’incombente crisi climatica e raggiungere gli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 deciso dall’UE nel rispetto del Protocollo di Kyoto. Per far conoscere l’energia del vento, fonte pulita, rinnovabile ed inesauribile e sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sulle tematiche relative alla produzione elettrica da fonte eolica il 15 giugno in tutta Europa si festeggia lo European Wind Day, la giornata mondiale del vento promossa dall’Ewea l’associazione europea dell’energia eolica e dal Gwec, il Global Wind Energy Council.Sempre in questo spazio il 12 e 13 Giugno saranno organizzati, poi, attività ludiche e laboratori per i bambini sull’energia eolica. 09/06/2010 tratto da http://www.legambiente.eu E' IL VENETO LA REGIONE PIU' RICICLONAIl Veneto, con una percentuale del 64% sul totale dei Comuni, è risultato la Regione con i migliori risultati per quanto riguarda la raccolta differenziata."I 10 milioni di italiani che abitano nei 1280 Comuni Ricicloni confermano che riciclare si può, anzi si deve", sottolinea il vicedirettore nazionale di Legambiente, che conclude: "Basterebbe estendere le raccolte differenziate a tutto il Paese per dare un contributo determinante di riduzione delle emissioni di CO2. Grazie alla raccolta differenziata si è evitata l'emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2 (pari al 6% di dell'obiettivo del protocollo di Kyoto per l'Italia), e quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti altrimenti destinati alla discarica". O, peggio, agli inceneritori, che costituiscono oggi il principale "nemico" della raccolta differenziata. tratto da http://www.educambiente.tv IL RICICLO A LONDRA DIVENTA UN VIDEOGIOCO PER CELLULARE“Starve your bin”, letteralmente “affama la tua pattumiera”, è una campagna che utilizza lo strumento tecnologico per spingere i londinesi distratti alla raccolta differenziata. Si tratta di un videogioco per cellulare che funziona sulla grande maggioranza di telefonini “internet ready”, e che può essere scaricato online sul sito della campagna, dall’Apple Store, o ricevuto semplicemente via sms. Tutti gli utenti possono quindi inoltrare il giochino agli amici, ma anche scaricare suonerie per il cellulare e sfondi per il desktop. Per questo il target di “Starve your bin” sono le fasce più giovani, coloro che sono più in grado di interagire con le nuove tecnologie. Il software chiede all’utente di rendere affamata la propria pattumiera “malvagia” (quella del rifiuto indifferenziato), catturando tutti i materiali riciclabili in un contenitore verde prima che essa riesca a mangiarli. Ogni oggetto sottratto al cassonetto consente al giocatore di acquisire punti, mentre il gioco termina quando la pattumiera indifferenziata riesce a mangiare tre oggetti che avrebbero potuto essere riciclati. «La campagna usa tecnologie innovative per incoraggiare i londinesi a pensare prima di gettare la propria immondizia, aumentando la propria attitudine al riciclo – spiegano i promotori di Recycle for London -. Per la prima volta nell’ambito della comunicazione istituzionale, venendo incontro alla “generazione digitale”, mettiamo il messaggio sul riciclo direttamente nelle mani della gente, grazie a questo gioco per telefonia mobile».27/03/09 tratto da www.yeslife.it L’ENERGIA PER LE CASE ARRIVA DALLA TERRAFonti di energia rinnovabili. Venti appartamenti di 85 metri quadrati con giardino e box auto. Saranno inaugurati martedì 31 marzo a Follonica, in provincia di Grosseto, e avranno un record: saranno i primi in Italia a funzionare con l’energia della terra e chi li abiterà non pagherà neppure una lira di bolletta e avrà il riscaldamento gratuito durante tutta la stagione fredda e l’aria condizionata, anch’essa a costo zero, in estate. Le case a totale efficienza energetica utilizzano infatti la così detta «geotermia a bassa entalpia», ovvero l’energia che viene sprigionata naturalmente dalla terra e può essere canalizzata nel riscaldamento della casa utilizzando particolari sonde. Il progetto è stato realizzato dallo studio Ecogeo di Siena e dalla Cooperativa edile l’Avvenire di Follonica. Gli appartamenti sono costati 255 mila euro l’uno, un prezzo perfettamente in linea con il mercato. Il calore naturale della terra viene catturato grazie a una tecnica particolare. La cosa più interessante dell’impianto è la doppia funzione. In estate, infatti, si trasforma in un ottimo refrigeratore per raffreddare la temperatura di ogni stanza. Insieme all’uso della geotermia a bassa entropia, i tecnici hanno utilizzato anche impianti fotovoltaici. Per rendere però fattibile una totale autarchia energetica i costruttori hanno impiegato materiali particolari. Come speciali mattoni ad alta efficienza energetica, isolanti naturali per il tetto e le pareti.25/03/09 tratto da corriere.it CON I BATTERI CREIAMO ENERGIA PULITAFonti di energia rinnovabili. I batteri sono caratterizzati da un movimento prevedibile, costante e in grado di prodursi senza intervento umano. Da questo movimento, i ricercatori dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (Infm) del CNR, simulando sistemi microbiologici in soluzione, hanno trovato il modo di creare un’energia a basso costo e sempre disponibile. Fa piacere che a sperimentare tali capacità siano ora degli scienziati italiani, ottenendo peraltro buoni risultati. Ma come funziona esattamente? L’energia viene prodotta da veri e propri “motori batterici”, composti dai microrganismi in soluzione e da microingranaggi di forma asimmetrica, con denti di lunghezze differenti che vengono fatti girare a velocità costante e in modo spontaneo dai batteri. Secondo gli studi effettuati, i microrganismi presenti in un metro cubo di soluzione potrebbero generare l’energia sufficiente ad accendere una lampadina ma l’obiettivo, più realistico, della ricerca è di arrivare in un prossimo futuro a impiegare l’energia “batterica” per l’alimentazione economica di apparecchi microscopici, quali i micro-impianti medici.24/03/09 tratto da yeslife.it UN CARTONE ANIMATO PER INSEGNARE L’ECOLOGIA AI BAMBINIL’autrice Kathleen Crawley, dopo aver compreso che insegnare l’ecologia e il rispetto per l’ambiente in maniera semplice e divertente ai nostri figli è fondamentale per il futuro del nostro pianeta, ha creato un personaggio che “insegna ai bambini l’importanza del riciclaggio, dell’immondizia e la tutela dell’ambiente”. Si chiama Colonel Trash Truck (letteralmente colonnello camion dell’immondizia), ed è un fumetto animato dalla grafica semplicissima (ad opera di Manuel Conde) che, attraverso una serie di storie molto scorrevoli, presenta ai bambini la problematica dell’ambiente con un uso di linguaggio semplice. Obiettivo: fornire informazioni nella mente delle nuove generazioni, per sensibilizzarne le coscienze. Il colonnello tiene la grande lezione per i bambini: mantenere il mondo pulito. E invita i bambini ad unirsi a lui nella raccolta dei rifiuti, nel riciclaggio e nel fare in modo che i parchi e le spiagge restino pulite. Crawley ha in mente più storie per questa serie che si spera possa ampliare la definizione di “vivere ecologico” anche per i giovani ragazzi. Mentre un bambino è ovviamente troppo giovane per capire l’incostanza del riciclaggio dei mercati e la complessità della gestione dei rifiuti, l’introduzione alla semplice idea di “mantenere il mondo pulito” non sarà così complicata, e lo aiuterà ad esplorare concetti più profondi al di là dei rifiuti e del riciclaggio. L’obiettivo (e la speranza) è di avere un giorno una generazione cosciente delle proprie azioni, e che si prodighi per un mondo più pulito. Le avventure e gli insegnamenti di Colonel Trash Truck non sono solo in formato video, ma sono raccolte anche in un libro.24/02/09 tratto da yeslife.it LE AUTO PIÙ ECOLOGICHE DEL 2009Auto ecologiche e mobilità sostenibile. Con 99 grammi di CO2 emessi per chilometro, la Toyota iQ 1.0 è in testa alla classifica delle auto più rispettose dell’ambiente. La seguono tre auto ibride elettrico-benzina (Honda Insight, Toyota Prius e Honda Civic). E si confermano tra le prime della classe le piccole city car, tutte leggere e parsimoniose nei consumi. Legambiente ha presentato l’edizione 2009 di EcoTopTen, la classifica delle auto a minor impatto ambientale curata in collaborazione con Ata Svizzera (Associazione traffico e ambiente). Quest’anno sono stati presi in considerazione i 750 modelli di auto più venduti in Italia nel 2008 (fonte Anfia), con l’esclusione delle auto che hanno emissioni superiori a 180 grammi di CO2 per chilometro. Fanno eccezione le monovolume con più di 5 posti, per le quali il limite di CO2 considerato è di 210 gr/km. La classifica comprende, inoltre, tutte le auto a minor impatto ambientale in vendita sul mercato italiano, come le ibride e quelle a gas (metano e GPL). Fra i principali parametri utilizzati nell’analisi dei modelli di auto ci sono le emissioni di CO2, il rumore e l’emissione di sostanze inquinanti che hanno un impatto diretto sulla salute (criterio che penalizza i motori diesel privi di filtro anti-particolato).23/03/09 tratto da: legambiente.it GOOGLE EARTH PUÒ AIUTARE A PREVEDERE GLI TSUNAMIClima e ambiente. Grazie ai dettagli 3D dei fondali oceanici forniti da Google Earth nella sua versione Ocean gli scienziati sono in grado di individuare i luoghi in cui potrebbero verificarsi futuri tsunami, per esempio distinguendo le formazioni rocciose sottomarine che rischiano di collassare, provocando onde anomale. I ricercatori del centro di ricerca di rischio geologico dell’Università di Portsmouth, in Gran Bretagna, stavano compiendo degli studi nell’isola Dominica, delle Piccole Antille, utilizzando la funzione tridimensionale di Google Earth. Nel corso dei loro rilevamenti hanno notato una zona della costa che avrebbe potuto presto franare e causare uno tsunami. In generale va precisato che l’uso del software della grande G è consigliato per le analisi preliminari, quando altri strumenti risulterebbero troppo costosi. Nel caso in cui vengano individuati spot ad alto rischio, si può poi procedere a un’analisi più dettagliata.21/03/09 tratto da: corriere.it LA MACCHINA AD ACQUA ESISTE, ORA BISOGNA PRODURLADopo Eolo, la macchina ad aria compressa mai entrata in produzione, ecco dal Giappone l'ennesima dimostrazione della possibilità concreta di utilizzare risorse rinnovabili, e non inquinanti, per garantire la mobilità: è la macchina ad acqua. Presentato ad Osaka, il prototipo è equipaggiato con un motore in grado di marciare per 1 ora, alla velocità di 80 km/h, utilizzando qualsiasi tipo d'acqua (di rubinetto, mare o fiume). L'aspetto molto interessante è costituito dal fatto che la macchina non ha bisogno di infrastrutture per la ricarica, come avviene invece, per esempio, per le macchine elettriche o in un futuro piuttosto lontano per le auto ad idrogeno. Infatti, basta versare l'acqua dentro il serbatoio collegato ad un generatore, che la scompone e la utilizza per creare energia in grado di far girare il motore. Ma il problema resta sempre lo stesso: se le case automobilistiche non si interessano al brevetto, chi potrà usare le automobili?da www.educambiente.tv Osaka, 14 Giugno 2008 LE NOSTRE RESPONSABILITA' PER L'EFFETTO SERRASull'ultimo numero della rivista Nature un gruppo di scienziati ha definitivamente tolto ogni dubbio sulle responsabilità dell'uomo e dell'attuale modello di sviluppo nell'innalzamento delle temperature causate dall'effetto serra. In un archivio corredato dalla descrizione di oltre 30.000 anomalie climatiche che "inchiodano" l'uomo alle sue responsabilità, i ricercatori ci raccontano come siano mutati gli ambienti naturali tra il 1975 e il 2005 (un tempo brevissimo), e come queste metamorfosi troppo rapide siano riconducibili all'aumento medio di 1 grado causato dall'effetto serra. "con questo primo studio non è possibile invocare le naturali oscillazioni del sistema climatico per giustificarlo». Mutamenti di questa portata, in tempi così brevi, non hanno precedenti nelle ultime centinaia di migliaia di anni. L’uomo e l’aumento esponenziale dei gas serra prodotti con un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse e l'utilizzo dei combustibili fossili come fonte primaria di energia emergono come i fattori che più di ogni altra causa naturale di breve periodo (attività vulcanica, variazioni della radiazione solare, eccetera) possono aver provocato tutto ciò.da www.educambiente.tv New York, 19 Maggio 2008 I MINISTRI DEL G8 SI IMPEGNANO PER ABBASSARE LE EMISSIONI DI CARBONIOI ministri di Scienza e Tecnologia del G8, ad una riunione svoltasi il 15 giugno in Giappone, si sono impegnati ad aumentare i finanziamenti per la ricerca per consentire un'economia a bassa emissione di carbonio. "Ci siamo impegnati ad aumentare gli investimenti per la R&S [ricerca e sviluppo] sia di base che applicata nei settori dell'ambiente e dell'energia pulita, e a promuoverne la commercializzazione, anche mediante il finanziamento pubblico diretto e le misure fiscali atte a incoraggiare gli investimenti nel settore privato", si legge nel documento di sintesi della presidenza. La discussione si è concentrata su tre temi: come arrivare a una società a bassa emissione di carbonio grazie alla cooperazione internazionale nella ricerca; la cooperazione scientifica e tecnologica con i paesi in via di sviluppo; le risorse per la cooperazione nella ricerca e sviluppo. Riguardo al primo punto, i ministri hanno sottolineato il ruolo fondamentale che ricerca, tecnologia e innovazione debbono svolgere per affrontare con successo le sfide ambientali e della sicurezza energetica.da www.molecularlab.it RACCOLTA DIFFERENZIATA DELL'ALLUMINIO UTILE E IN CRESCITAIl Cial (Consorzio Imballaggi Allumino) ha reso noti i dati relativi alla raccolta e al riciclo di alluminio nel nostro paese: nel 2007 sono state recuperate 43.000 tonnellate di imballaggi in alluminio (lattine, componentistica, oggetti, ecc), pari al 59% del consumo. Di queste, 38.600 tonnellate sono state riciclate, evitando l'emissione di 400.000 tonnellate di CO2 e assicurando un risparmio energetico pari a 144.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio). Un risultato importante che evidenzia ancora una volta la convenienza non solo "ambientale" ma anche economica della raccolta differenziata, una buona pratica che garantisce rispetto per l'ambiente, risparmio energetico (ben il 95% di risparmio rispetto alla produzione di alluminio "nuovo") e indipendenza nella fase di produzione. Oggi la raccolta differenziata dell'alluminio, che ha visto un incremento del 15% nell'ultimo biennio, coinvolge oltre 36 milioni di cittadini e 260 operatori convenzionati in 4.000 Comuni italiani.da www.educambiente.tv Milano, 2 Maggio 2008 AEREI INQUINANTI: LA UE LANCIA IL PROGETTO "CLEAN SKY"Un volo andata e ritorno Londra - New York inquina Come un impianto di riscaldamento medio tenuto in funzione un anno intero: purtroppo, è facile calcolare quanto inquinamento producano, di conseguenza, i 10 milioni di voli che attraversano ogni anno i cieli europei. Il rapporto diffuso dall'Agenzia Europea per l'Ambiente parla chiaro: dal 1990 al 2005 le emissioni di CO2 causate dai soli voli nazionali nei 15 stati della zona euro sono aumentate del 44%, e addirittura del 73% se si considerano tutti i voli europei. Alla grave situazione ambientale provocata da voli che spesso trasportano poche persone, si aggiungono i chilometri in più (una media di 50) effettuati per errori umani o carenze nei controlli, che comportano un ulteriore rilascio di inquinanti in atmosfera pari a quasi 5 milioni di tonnellate. Le previsioni sull'aumento del traffico aereo da qui al 2020 parlano di un aumento del 4,5% annuo, che tradotto in cifre significa l'emissione di 284 milioni di tonnellate di CO2 riversate nei nostri cieli. Quasi sconsolato il commento dell'Agenzia Europea: "C'è bisogno di fare molto ma sta accadendo troppo poco". Ritardi e contraddizioni si spiegano con la complessità del problema. Un piano politico per limitare l'inquinamento dei cieli esiste da anni e dovrebbe entrare in vigore dal 2012: le compagnie aeree in arrivo o in partenza dalla Ue dovranno limitare le emissioni ai livelli del 2004-2006 e dovranno entrare almeno in parte nel cosiddetto "mercato dei permessi", che già si applica ad altre industrie, secondo il principio "chi inquina, paga". Purtroppo però la quota prevista è limitata al 10%, a causa appunto delle innumerevoli complicazioni legate al mantenimento di equilibri soprattutto economici. Il maggior progetto di ricerca della Ue, appena lanciato, porta il nome "Clean Sky" e coinvolge 54 industrie di 16 paesi. Il costo di 1,6 miliardi di Euro sarà finanziato al 50% dalla Comunità Europea, e avrà il compito di sviluppare progetti di aerei "ad ala intelligente" o realizzati con materiali superleggeri, con due principali obiettivi: dimezzare CO2 e ridurre l'emissione degli ossidi di azoto.da www.educambiente.tv ECO PACKAGINGL'imballaggio dei prodotti rappresenta una delle principali cause della produzione dei rifiuti, con conseguente problema di smaltimento (discarica, incenerimento). In ambito marketing l'imballaggio/confezionamento è conosciuto con il termine "packaging" ed è una delle principali leve del marketing. L'aspetto della confezione di un prodotto gioca un ruolo importante nella decisione di acquisto d'impulso ma, come già detto, costituisce anche un problema sociale a valle del processo di consumo. Il ciclo di vita del packaging è sempre corto: dopo pochi giorni diventa un rifiuto solido urbano. Per eco-packaging si intende il rispetto dei criteri di sostenibilità finalizzati a ridurre gli aspetti negativi del confezionamento. Possiamo delineare tre diverse strade di eco-sostenibilità per il packaging: imballaggi con materiale biodegradabile (il tipico esempio di materia biodegradabile è la bioplastica. Esiste già ma costa dieci volte di più della plastica tradizionale), confezioni con materiale riciclato (è il caso del vetro, del cartone, dell'alluminio), confenzioni meno ingombranti(una confezione ridotta al minimo indispensabile evita d'ingrossare inutilmente la discarica vicino casa, attualmente non esistono regole o standard qualitativi sull'entità del confezionamento).da www.ecoage.it DAL 31 MARZO AL 3 APRILE - BRUXELLES: WIND ENEGRY EXHIBITIONBruxelles: European Wind Energy Conference & Exhibition dal 31 marzo al 3 aprile. La conferenza europea sull'energia eolica, organizzata dall'Associazione europea dell'energia eolica (EWEA), sara' incentrata sulle recenti proposte legislative per dimostrare perche' l'obiettivo del 20% di energia rinnovabile e' un'opportunita' unica per l'Europa. (ANSA).Fonte: ansa.it OPERAZIONE 'VERDE' PER 14 COLOSSI DISTRIBUZIONEBRUXELLES - Le grandi catene di distribuzione europee sono decise a seguire la strada dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Ben 14 colossi della distribuzione si sono infatti impegnati in modo concreto a raggiungere gli obiettivi fissati da Bruxelles: 20% di efficienza energetica e 20% di energie rinnovabili. Le compagnie Ahold, Asda / Wal-Mart, C & A, Carrefour Group, Delhaize Group, DSG international, El Corte Inglés, H&M, IKEA, Inditex, Kingfisher, Marks & Spencer, Metro Group, Tesco si impegnano ''a ridurre il consumo energetico per metro quadrato dei locali commerciali di un minimo del 20% entro il 2020, valore comparato ai livelli dell'anno base di riferimento'', hanno riferito in un comunicato. Energie rinnovabili ed efficienza energetica sono realta' gia' presenti in alcune grosse catene di distribuzione europee, che si dicono decise ad assumere un impegno sul terreno per ridurre le emissioni di CO2.Fonte: ansa.it RADDOPPIO DEL FOTOVOLTAICO IN ITALIANel solo 2007 sono stati messi in esercizio in Italia oltre 4.700 impianti fotovoltaici per una potenza di 51 MW. Significa una crescita del 500% in un anno e più del raddoppio di quanto finora era presente sul nostro territorio. Anno decisivo in Italia visto che la potenza installata e', per la prima volta, a doppia cifra. Nel 2006, infatti, eravamo al 9,4 MW mentre nel 2007 si e' arrivati a una potenza di 51 MW. I dati del Gse (Gestore servizi elettrici) riferiscono che, nel 2007, sono stati messi in esercizio 4003 impianti per una potenza di 49,054 MW. Per il nuovo conto energia gli impianti in rete sono stati 2.164 per una potenza di 11,354 MW. In totale fanno 6.167 impianti. Se limitiamo i dati all'anno solare 2007 abbiamo: 50,972 MW e 4.775 impianti in esercizio, cioe' una media di circa 400 impianti al mese. Nel 2007, di questi 4.775 impianti, 770 sono stati realizzati in Lombardia che e' la regione in testa alla classifica dell' installato del fotovoltaico con una potenza, sempre nello scorso anno, pari a 5,3 MW, cioe' una quota di poco superiore al 10% del totale annuale. Nella classifica regionale seguono Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio e spicca la Puglia, prima tra le regioni meridionali.Fonte: ansa.it FINE DEL PETROLIO PIU' VICINALe riserve di petrolio finiranno prima del previsto. A sostenerlo è un gruppo di scienziati riuniti nell'Oil Depletion Analysis Centre di Londra, una società di studi britannica che esamina l'esaurimento delle risorse petrolifere. Il recente rapporto del centro studi britannico ha contestato le cifre ottimistiche e rassicuranti pubblicate nel rapporto annuale "Statistical Review of Word Energy" dagli esperti delle compagnie petrolifere, in base al quale le riserve attuali di petrolio sono sufficienti a garantire almeno altri 40 anni ai ritmi attuali di consumo. Gli scienziati di Londra contestano questa previsione, ipotizzando il raggiungimento del picco petrolifero nei prossimi quattro anni e un successivo incremento dei prezzi del greggio a innescare la recessione su scala mondiale. Secondo il professor Colin Campbell, direttore dell'Oil Depletion Centre, il picco petrolifero del petrolio "leggero", più economicamente estraibile, è stato già raggiunto nel 2005. Per il petrolio "pesante", le cui riserve sono più in profondità nel sottosuolo, il picco sarà invece raggiunto nel 2011. Oltrepassato il punto di massima produzione l'estrazione annuale di barili (oggi 85 miliardi di barili/giorno) sarà destinata a decrescere e i prezzi ad aumentare. Le compagnie petrolifere negano lo scenario prospettato dagli esperti dell'Oil Depletion. Va però ricordato che queste ultime fino a pochi anni fa erano riluttanti ad ammettere l'esistenza stessa dell'effetto serra e del cambiamento climatico.Fonte: www.ecoage.it BIOCARBURANTI USATI IN AEREO PER LA PRIMA VOLTAPer la prima volta un'aereo di linea Boeing 747 ha utilizzato biocarburanti come propellente. L'esperimento è stato effettuato senza passeggeri a bordo dalla compagnia Virgin Atlantic dall'aeroporto londinese di Heathrow ad Amsterdam. Il biocarburante, ricavato da noci di cocco e mescolato con il kerosene, ha alimentato i motori dell'aeroplano per un'ora e mezza. La compagnia aerea fondata dal miliardario britannico Richard Branson ha inaugurato con i biocarburanti l'iniziativa un ambizioso programma di medio-lungo periodo finalizzato ad eliminare progressivamente l'uso degli idrocarburi nelle tratte aeree. Con l'occasione viene ribadito dalla stessa Virgin che le noci di cocco utilizzate per produrre biocarburante non sono destinate al mercato alimentare, bensì a quello industriale della cosmetica e della carta. Quindi non hanno alcun impatto sul prezzo dei beni nei mercati agroalimentari. D'altro canto, i critici obiettano che la crescente redditività delle agroenergie non mancherà di modificare la il mix delle colture mondiali a favore delle biomasse, inducendo pertanto un rialzo generalizzato dei prezzi. Entrambi i punti di vista sono teoricamente validi. Alla radice di tutto resta da risolvere il problema di un petrolio in via di esaurimento che lascia in eredità forti conseguenze ambientali sul pianete. Pur non essendo l'unica soluzione, i biocarburanti possono contribuire alla differenziazione del mix energetico e all'abbattimento delle emissioni CO2. La scelta operata dalla compagnia aerea Virgin è ambiziosa e storica. Secondo le previsioni entro il 2010 il biocarburante sarà introdotto stabilmente nei voli di linea.Fonte: www.ecoage.it E' TEMPO DI URAGANI IN EUROPA?L'anno scorso era Kiril, quest'anno è la depressione Emma a sferzare l'Europa con venti fortissimi e piogge torrenziali. L'uragano "Emma" si è manifestato con rovesci torrenziali e raffiche di vento che hanno soffiato fino ai 220 km orari e hanno provocato 14 vittime, oltre a danni materiali ingenti. Germania, Austria, Polonia e Repubblica ceca le zone più colpite dalla furia devastatrice del vento, mentre Olanda, Belgio, Francia, Ungheria e Romania portano ancora i segni di allagamenti ed edifici danneggiati. Dovunque si è assistito al desolante bollettino di auto schiacciate dalla caduta di alberi, tratte ferroviarie interrotte, voli annullati e black-out elettrici su vaste zone. In Germania il vento ha soffiato fino ai 220 Km/h sul monte Wendelstein, nelle Alpi bavaresi, fino a 190 Km/h nelle Alpi austriache e fino ai 140 Km/h nella Repubblica ceca. Interessati dai venti anche Paesi Bassi, Belgio, Francia, Ungheria e Romania. Di contro si deve registrare ancora una volta uno degli inverni più secchi e dalle temperature più miti degli ultimi anni.Fonte: www.ecoage.it 2007 ANNO RECORD PER LE RINNOVABILI NEGLI USAGli Stati Uniti d'America archiviano una forte crescita nelle energie rinnovabili. Il dato emerge dal “Renewable 2007 Global Status Report” secondo cui l'industria eolica statunitense ha oltrepassato nel 2007 i 17 GW di potenza installata negli impianti eolici, circa un terzo dell'intera produzione mondiale di energia dal vento. Economia americana in recessione e petrolio alle stelle sono i principali fattori determinanti della nuova 'corsa alle rinnovabili'. Il caro-petrolio spinge in alto il prezzo dell'energia, avvantaggiando tutte le fonti di energia (rinnovabili e non). Nel corso del 2007 gli Stati Uniti hanno investito 10 miliardi di dollari nelle fonti rinnovabili, attirando negli investimenti anche di rischio grazie al nuovo corso governativo tracciato da Washington a favore delle energie alternative. Oltre all'eolico gli USA mostrano di credere nei biocarburanti con l'obiettivo di produrne 135 miliardi di litri entro il 2022. Seppure in minima parte rispetto all'eolico anche il fotovoltaico evidenzia una forte crescita sui mercati americani. La corsa 'green' americana si presenta più vicina a una corsa in borsa che a un impegno ecologista ma ben venga così. Conferisce ulteriore concretezza alle energie rinnovabili. Il caro-petrolio spinge la politica alla diversificazione e i mercati alla produzione delle energie alternative che in una fase di recessione contribuiscono anche ad aumentare l'occupazione americana oltre che ridurre l'impatto sull'effetto serra.Fonte: www.ecoage.it PROGETTO UE CHIEDE L'INTRODUZIONE DELL'ENERGIA DELL'IDROGENO NEL SETTORE DEI TRASPORTIUn progetto di ricerca finanziato dall'Unione europea ha rilevato che l'introduzione dell'idrogeno nel sistema energetico potrebbe ridurre il consumo complessivo di petrolio da parte del settore del trasporto su strada del 40% da qui al 2050. Il 25 febbraio il progetto HyWays ha pubblicato la sua «Tabella di marcia europea per l"energia dell"idrogeno», redatta da partner del progetto provenienti dal mondo industriale, da istituti di ricerca e da agenzie di governo di 10 paesi europei. L"obiettivo è accelerare lo sviluppo delle tecnologie delle celle a combustibile e dell"idrogeno, in modo tale che, riducendo il loro tempo di commercializzazione da due a cinque anni, sia possibile immetterle in commercio tra il 2010 e il 2020. La tabella di marcia del progetto HyWays rileva che una rapida introduzione della tecnologia dell"idrogeno nel settore del trasporto stradale contribuirà considerevolmente alla riduzione delle emissioni di CO2.Fonte: Cordis TRENO AD IDROGENO NEGLI USANegli Stati Uniti viene portato avanti il progetto di realizzazione della prima locomotrice a idrogeno della storia Il treno a idrogeno funziona senza rete elettrica e senza combustibili fossili. Il generatore è collocato nella locomotrice ed è in grado di produrre l'energia necessaria per muovere il treno. L'impatto ambientale del locomotore è praticamente nullo, essendo le emissioni residue emesse nell'atmosfera dall'idrogeno soltanto del semplice vapore acqueo. Tra le applicazioni utili offerte dal treno a idrogeno merita d'essere sottolineata quella di generatore mobile di energia elettrica da spostare nei luoghi di bisogno tramite la rete ferroviaria in caso di emergenza o per ragioni di protezione civile.www.ecoage.it LE AUTO DEL PRINCIPE CARLO SONO ALIMENTATE AD OLIO DI CUCINAIl Principe Carlo viaggia su automobili alimentate con olio di cucina usato. Il Principe ha infatti modificato l'alimentazione delle sue automobili interamente a biodiesel. Questa è solo una delle iniziative ecologiste del Principe Carlo che è infatti uno dei sostenitori della battaglia contro i mutamenti climatici, a sostegno della riduzione delle emissioni di gas serra.CINA: STOP ALLE BUSTE DI PLASTICA GRATISDa giugno 2008, i negozi cinesi non potranno più distribuire buste di plastica gratis. Lo ha stabilito il governo di Pechino, in una delle misure prese per cercare di bloccare i danni all'ambiente provocati da oltre due decenni di una crescita economica prepotente quanto disordinata. Dal primo giugno i cinesi che vorranno usare le buste di plastica fornite dai negozi dovranno pagarle, ma il governo sostiene che incoraggerà l'uso di buste fatte con altri materiali. Si calcola che in Cina ogni giorno vengano usati tre miliardi di buste di plastica. Sempre a partire da giugno, sarà proibito portare le buste su tutti i mezzi di trasporto pubblici. Le organizzazioni ambientaliste internazionali, come Greenpeace, hanno plaudito alla decisione poichè le buste sono la principale fonte di inquinamento "bianco",perché possono essere facilmente strappate in pezzi ed essere buttate via». da www.ambiente.it |
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